Sono Daniela
L'impulso Mancante
Sclerosi Multipla
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La storia di sempre:
Più vicini alla Mecca, più lontani da Allah
Più vicini alla Chiesa, più lontani da Gesù
Più vicini allo Stato, più lontani dalla Giustizia


L’IMPULSO MANCANTE.

Storia di DannyF: di corsia in corsia, speranza verso il cielo sereno.

<indietro> Così la diagnosi che mi venne fatta e brutalmente comunicatami dapprima fu incerta ma poi venne confermata come sclerosi multipla; ricordo benissimo che io fui etichettata con la parola “sclerosi multipla” , mi sentivo frastornata, era come se vivessi in un’altra dimensione, il mio cervello era come invaso da un fastidioso fruscio, un eco rimbombante, dai medici volevo saperne di più ma loro non mi consideravano minimamente, mancavano di tatto, di etica professionale ed ignoravano completamente anche il fatto che io ero lì presente, distesa su un freddo e sterile letto di ospedale , così come lo è sterile l’ambiente ospedaliero, ero in attesa e sicuramente provata anche sotto il profilo psicologico!

Non c’è parola che tenga per descrivere come io mi potessi sentire, diciamo che fu come se fossi stata drammaticamente e catastroficamente travolta da un ciclone … un violento incubo … così, cercando di sdrammatizzare, tra me e me pensavo: << Eh sì, per il mio compleanno mai avrei potuto immaginare di poter ricevere un “regalo” più bello di questo, con tutti i suoi conseguenti, inaspettati ed inimmaginabili “fiocchi e contro fiocchi” che avrei incontrato con il passare del tempo>> e, per non crollare definitivamente, come auto sostegno mi facevo del “ training psicologico ” , con il risultato di presentarmi con un’ottima “facciata esteriore” … .!

Ero fiduciosa credendo di essere in mani esperte ma, constatando che i medici mi negavano anche la possibilità di poter avere un lecito dialogo (il cui soggetto ero io) e che le cose prendevano una certa piega, iniziavo ad avere i miei sospetti in quanto le cose andavano tutt’altro che bene ; con tutte le mie forze (per quel che ne rimanevano) scrollando la testa, tra leciti alti e bassi, ho deciso naturalmente di documentarmi sulla mia malattia.

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