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DUBBI E PERPLESSITA' SULLE CURE PER LA SCLEROSI MULTIPLA


In tanti anni di sofferenza constato che le cure proposte sono fallace. Tanti sono i dubbi, mi trovo in un vortice in cui la malattia nonostante le varie cure propinate da dispensatori di farmaci , non si arresta con conseguenze tragiche ci si ritrova abbandonati senza aiuto alcuno.
Si tratta sempre di immuno soppressori (immuno regolatori, autotrapianto cioè sacche del proprio sangue che , con farmaci immunosoppressivi, viene rintrodotto nel proprio corpo tramite endovena ) farmaci dal nome allettante , allettanti , miracolosi ma che alla fine risultano con la stessa formulazione chimica sempre piu' potenziata, che alimentano e fanno proliferare la patologia .
Purtroppo, nella cura della sclerosi multipla, non esistono cure definitive, tutte quelle esistenti tendono a regolare o a sopprimere le cellule responsabili dell'infiammazione. Immunoregolatori (interferoni) o gli immunosoppressori (cortisone, mitoxantrone...) svolgono questo compito, ma contemporaneamente riducono anche le difese immunitare dell'ammalato, creando uno squilibrio che, nel tempo, contribuisce a minare lo stato generale di salute, a volte, anche molto gravemente con leucemia, o, pericardite.
L'unico trattamento con cellule staminali esistente in Italia, Genova, Piacenza, prevede, trattamenti di chemioterapia piuttosto importanti che possono mettere a rischio la vita del paziente, mentre i risultati non sono ancora da considerarsi risolutivi e resistenti al tempo.
Il fatto è che nessun trattamento dà percentuali di successo durature e noi ammalati temiamo questo tipo di farmaci e, anche se sappiamo di non avere molte alternative, ci chiediamo, quando la scienza sarà in grado di trovare delle soluzioni che non ne implichino il loro uso, dal momento che, spesso, sono proprio gli effetti collaterali di questi ultimi che portano ad allontanare ogni tipo di cura.
Alcuni ammalati, stanchi di essere in balia di pesanti trattamenti che, tuttavia, non precludono il peggioramento, decidono autonomamente di non curarsi più, accettano solo medicinali sintomatici, o intraprendono un fai da te come l'assunzione di cannabis (che fra l'altro funziona sui sintomi della malattia) oppure decidono di passare all'omeopatia e alla medicina alternativa, che nei casi meno aggressivi, aiutano a riequilibrare la situazione generale e ad ottenere una qualità di vita accettabile. I neurologi disapprovano questo tipo di decisioni, ma il regime di vita è importantissimo, deve anche valere la pena di vivere e loro dovrebbero tenerlo presente nelle loro ricerche. Speriamo facciano presto e bene.
La sclerosi multipla , tra le altre cose, è patologia virale, causata da un agente virale esterno. Il virus di Epstein-Barr implicato chiamasi mononucleosi, detta " malattia del bacio " perchè di solito colpisce gli adolescenti che hanno relazioni promiscue.
La promiscuità è il fattore che espone maggiormente alla mononucleosi ma anche pur senza baciarsi la si può contrarre.
La mononucleosi è una patologia che, se presa in forma leggera, da sintomi simili ad un' influenza e non ci si fa caso dato che passa da sola, se presa in forma più violenta può colpire qualsiasi organo vitale, può oltrepassare la barriera encefalica, depositandosi li per futuri danni ; il virus è coinvolto nella disregolazione della risposta immunitaria responsabile della SM (sclerosi multipla) processo infiammatorio che provoca le lesioni demielinizzante.
Già in passato di tutto ciò se ne era già parlato, lasciando cadere il tutto in un qualcosa su cui si doveva continuare a studiare, la cordata cioè il numero di ricercatori che ha iniziato a lavorare sul legame tra virus della mononucleosi infettiva ed SM è in crescita e si sta formando, confido nel fatto che ci sia uno sforzo collettivo che generi dei risultati importanti, con l'aiuto anche di tutta la comunità scientifica che dovrebbe avere un'ampia veduta generale della situazione reale, interrompendo la forma mentis medica e tenendo presente l'unico obbiettivo: sconfiggere con un farmaco ben mirato all'obbiettivo cioè sconfiggere il virus per il bene del malato.